venerdì 21 settembre 2012

Fare brecce nell'ostracismo mediatico contro Laura Puppato

Ostracismo, dal greco ostrakismós: nell’antica democrazia ateniese era un’istituzione giuridica che puniva con l’esilio chi veniva individuato come un “pericolo per la città”. In ambito affettivo e sociale l'ostracismo si attua escludendo qualcuno dalla società, oppure da un gruppo sociale o da una comunità, evitando di comunicare con lui o addirittura ignorandolo come se non esistesse; e in questo modo lo si annienta. 
L’ostracismo mediatico verso persone o eventi di interesse pubblico si attua omettendo di darne notizia ai cittadini, e, di conseguenza, determinandone - letteralmente - la non-esistenza. Esattamente come se quell’evento, o quella persona, non fossero mai esistiti, i cittadini non hanno l’opportunità di valutarli e di scegliere se accettarne l’offerta.
Stasera abbiamo partecipato, a Firenze, a un incontro pubblico con Laura Puppato, la candidata donna alle primarie del Pd; la quale ci ha impressionato per lucidità, determinazione, rettitudine, assoluta mancanza di reticenze e per chiarezza non solo di intenti, ma anche di programma. 
Alla fine dell’incontro una signora del pubblico è intervenuta dicendo: “questa sera è stato come vedere la Madonna. Ero talmente decisa a non votare mai più, che solo una cosa così straordinaria come ‘vedere la Madonna’ poteva farmi cambiare idea”.
Ma questo privilegio l’hanno avuto in pochi. Sulla Nazione campeggiava un paginone dedicato a Renzi e a Bersani, ma nemmeno un piccolo spazio informava dell’opportunità di incontrare la Puppato, 
Nel caso delle primarie del Pd, l’incantesimo del silenzio mediatico che avviluppa la candidata donna ha tutta l’aria di essere parte di una vera e propria operazione di ostracismo. C’è chi, evidentemente, ha tutte le ragioni di considerare la sua candidatura “un pericolo” da esorcizzare. Noi, però, siamo fra quelli che invece la ritengono un prezioso filo di speranza a cui aggrapparsi per vedere le cose cambiare; e che dunque hanno tutte le ragioni per farla conoscere. Senza farci distrarre da dicorsi tipo "ma così si disperdono voti.." che sono ormai una barzelletta. E perciò le daremo una mano.
Anche le dighe, se un filo d'acqua trova la strada, finisce che crollano; non ci spaventerà certo un po' di ostracismo mediatico.
Intanto, a tutti coloro che desiderano conoscerla e confrontarsi con lei suggeriamo di iscriversi al gruppo in suo sostegno appena nato su fb
Inoltre invitiamo a VOTARE la propria preferenza (per noi Laura, ovvio) al SONDAGGIO dell'Espresso sulle primarie Pd.




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